|
|
di
Sede: ex Monastero di San
Salvaro – URBANA (PD)
Cos'è
E’ un centro di documentazione storica che ripercorre l’evoluzione del territorio, dalla Centuriazione Romana alla nascita degli antichi tracciati stradali della zona, e la vita che si svolgeva un tempo lungo le strade.
Dove è ricavato
In un’ala dell’antico Monastero di San Salvaro, costruito dal vescovo di Padova nell'’ XI secolo ai confini tra le Basse Padovana e Veronese; retto dagli Agostiniani fino al 1408 e poi dai Camaldolesi. Nel 1690 venne soppresso dal papa Alessandro VIII e venduto ai conti Carminati.
Dopo 300 anni di proprietà privata e in uno stato di completo abbandono è stato acquisito dal Comune di Urbana e dalla Parrocchia di San Salvaro, nel 1995, con l’intento di riportarlo a nuova vita. Con il restauro, finanziato in gran parte con Fondi Europei ma anche della Regione Veneto, della Provincia di Padova e della Fondazione CaRiPaRo, si è ricavato il Museo delle Antiche Vie, un Ostello della Gioventù e un annesso Centro Parrocchiale.
Com'è strutturato
1) SALA DEI TRASPORTI: raccoglie i vari mezzi utilizzati un tempo dall’uomo, per il trasporto di persone e merci.
2) ANTICA HOSTARIA: è l’ingresso del Museo. E’ intesa come luogo di incontro e di ospitalità per i visitatori e come ricostruzione d’ambiente, con arredo tipico delle vecchie osterie di campagna.
3) SALA DELLA CARTOGRAFIA STORICA: attraverso vari pannelli, corredati di didascalie, si ripercorre l’evoluzione del territorio della Bassa, dalla geometrizzazione Romana alle Bonifiche Veneziane, organizzate in “Retratti” (dal latino retrahere terram ab aqua ossia prosciugare).
4) SALA “ERGOLOGICA” E DELL’ARTIGIANATO DI STRADA: sempre con attenzione al tema, sono esposti strumenti ed oggetti riguardanti quei mestieri che praticamente vivevano sulla strada, come quelli del maniscalco o “ferraro”, del “carradore”, dello “sgiavararo”, ecc.
5) SALETTA DELLE PROCESSIONI E DELLE ROGAZIONI: qui si trovano antichi paramenti sacri tipici delle manifestazioni religiose pubbliche e gli oggetti e le figure che erano esposti nei riti religiosi itineranti.
Quest’ultima esposizione rappresenta il vecchio corredo sacro della chiesa del Monastero di San Salvaro.
Cosa propone
-
L’ingresso e la guida, per scopi
didattici e divulgativi, sono gratuiti.
-
Per le scolaresche è possibile
consumare la propria merenda nell’antica Hostaria; il Museo offre thè caldo,
bibite, i bicchieri ecc.
-
Per le Scuole Elementari e Medie
sono disponibili gratuitamente delle Schede Didattiche relative ad oggetti
esposti nel Museo, da compilare seduti su vecchi banchi scolastici, .
-
E’ disponibile un impianto
Audio-Video con Maxi Schermo, videoregistratore, TV.
-
Nel chiostro del Monastero si possono
organizzare incontri, convegni, presentazione di libri... ( max 60 - 70 posti a sedere), in una “magica
cornice d’altri tempi”.
-
Nel cortile (3.500 mq.) si
può sostare per il ristoro
durante marce, pedalate, raduni
d’auto, ecc.
- N.B: per laboratori didattici telefonare alla Coop. “Ponte Levatoio”, tel. 339/1778766.
Aperto ogni Domenica ore
16.00-18.00
Prenotazione per gruppi e scolaresche
Sabato e Domenica - tel / fax: 0429/809133 (Gruppo Bassa Padovana)
Responsabile Museo: Roberto Soliman - cell: 347/2393708
Da visitare nei dintorni:
- a 3 Km - Castello di Bevilacqua (VR) – Castello Scaligero del 1336 (visite turistiche tel:0442/93655)
- a 5 Km - Montagnana (PD) - Cinta Muraria medioevale, Museo, Duomo ecc. (info:0429/81320)
- a 10 Km - Legnago (VR) – Museo Civico (045/8000065), Centro Storico, Pista Ciclabile sull’Adige
- a 20-30 Km - Este e Monselice (PD) - Città Murate Carraresi, Musei, Colli Euganei (APT 049/8767912)
Attiguo al Museo delle Antiche Vie è
aperto l’Ostello della Gioventù:
Ostello della Gioventù “Monastero di San Salvaro”
Gestione: Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù (AIG)
Papà albergatore: Elvis Lorenzetto
Tel/fax: 0429/809216 – cell. 348/7381119
www.ostellosansalvaro.it