ANDE, CANTE E BALI

Gruppo Folcloristico Polesano

 

 

Il Gruppo Folcloristico Polesano Ande, Cante e Bali nasce nel 1997 dalla fusione di precedenti esperienze durate oltre un decennio ed è formato da un gruppo strumentale e da un gruppo di ballerini. Il nomeAnde, Cante e Bali intende rendere omaggio all’etnomusicologo Antonio Cornoldi di Fratta Polesine e indica la scelta del Gruppo stesso di porsi con correttezza storica nei confronti della tradizione popolare, partendo dalla ricerca di documenti musicali, coreutici e narrativi propri della cultura polesana. Il Gruppo è affiliato all’Associazione Culturale Minelliana di Rovigo che cura una collana di pubblicazioni specificatamente etnografiche.

Il Gruppo ultimamente ha realizzato un CD, ”Etnomusicologia in Polesine: Documenti e interpretazioni”, disponibile in allegato al libro di Antonio Cornoldi che si intitola appunto “Ande, Bali e Cante del Veneto” attesa pubblicazione ristampata nel 2002.

 

 (alcuni componenti del Gruppo)

 

 

Gruppo Strumentale

(durante la trasmissione A marenda con i Belumat  - 8 dicembre 2002  Antenna Tre)

organetto diatonico e voce

fisarmonica    

ocarina e voce

flauti e voce

violino

chitarre e armonica

percussioni

 

       Chiara Crepaldi   

       Silvano Brancalion

       Giuliano Tresoldi

       Donatella Brandalese

       Letizia Dall’occo

       Franco Bettinelli

       Vincenzo Trevisan

 

 

 

Gruppo Ballerini

 

    Mariangela &  Enzo Bellettato

    Fanni  Picello

    Biancamaria  Spalmotto

    Maria  Formaggio

    Alfredo & Bruna Giolo

    Raffaele Moretto

    Gigi Frigato

    Emanuela Martini

    Roberto   Pantanin  

    Paola       Brogiato

    Renza     Savogin

    Carla      Vallin

    Luisa     Pavanello  

    Rino      Brancalion

   Diego -  Agnese

ACCADEMIA DEI CONCORDI ROVIGO

 

Presentazione del libro Ande, Bali e Cante del Veneto  di Antonio Cornoldi (I°ristampa)

 

 

 Repertorio

Il repertorio ripropone vecchie danze Venete e Polesane:  Manfrina, Polesana, Valsivien, Bassanello, Pive, Furlana unitamente a danze di altre regioni italiane ed europee: Saltarello, Quadriglia, Giga, Menacò, Curento ed a canti tratti dalla tradizione orale: Cara biondina vien giù dal ballo, Ninà ninà, Marideve pur putèle.

 

 

Sette Passi  (cori, cori Bepi)

  Il ballo di origine tedesca (Siebenchiritte) veniva eseguito nel Polesine prima dell’ultima guerra. Verso gli anni ’50 i bambini degli “asili d’infanzia a Fratta P. cantavano ancora una canzoncina sul motivo della danza. Fino agli anni ’80 presso le comunità venete dell’Istria, la danza veniva ancora eseguita da quelle popolazioni, accompagnata spesso da canti simili a quelli polesani.

 

La Polesana

 Canto a ballo legato ai riti nuziali del delta del Po (Rovigo); ha la struttura delle vilote con liolela… la danza era conosciuta a Venezia fin dal 1600.

 

Manfrina (Veneta)

Danza certamente diffusa, con diverse variazioni, su gran parte dell’arco alpino e della pianura padana. Nota nell’Agordino col nome di “Istriana” e nel Polesine col nome di “manfrina polaca”.

 

 

 

Maridève pur putèle

Canzone popolare Veneta; istantanea della condizione storica femminile, in quanto solo con il matrimonio e cioè con il marito in casa, che spesso adopera il bastone, si mettono a tacere le malelingue. La donna immaginava la libertà di parlare con tutti, di fare da parona e invece si ritrovava sempre a menar la cuna, e la bela gioventù era passata…

 

Cara biondina vien…

Canzone raccolta a Papozze (Ro) dalla tradizione orale. Narra la storia di una ragazza che non vuole smettere di ballare, nonostante siano morti i cari papà e mamma, ma difronte alla morte del suo amore scende dal ballo e tutta di nero vestita…

 

 

 

Pive

Danza diffusa, fino agli ’30, nell’Agordino occidentale. Vaghi ricordi di un ballo chiamato Pive o Pivotte sono stati ritrovati anche in Val Zoldana. Sembra che il nome derivi dall’omonimo strumento, piva o baga, che veniva suonato da persone del luogo per accompagnare i balli.

   

Ninà ninà

Spendida ninna nanna raccolta dalla tradizione orale polesana. Testo e melodia sono particolarmente pieni di arcaiche suggestioni.

 

 

Lucia

Storia di una giovane contadina ingannata dal padroncino. Testo tratto dal repertorio del cantastorie “Padèla” che girava per fiere e mercati polesani fino agli anni cinquanta.

 

 

PUBBLICAZIONI DELLA COLLANA ETONOGRAFICA

DELL’ASSOCIAZIONE MINELLIANA

 

Chiara Crepaldi

Fole e filò

L’immaginario nella tradizione orale

del Polesine 1986 (Ristampa 1998)

 

Dalla Furlana al Valzer

Musiche e balli di tradizione nel Polesine

A cura di G. Pinna e M. Dalla Valle (1988)

 

Erminio Girardi

Dizionario dialettale dei vocaboli Bassopolesani

 1994

 

Chiara Crepaldi – Paolo Rigoni

Il fuoco, il piatto, la parola

Cultura alimentare e tradizione popolare nel Polesine 1991

 

Polesine. Un tipico esempio di cucina di confine

a cura di Nemo Cuoghi 1994

 

Erminio Girardi

Stare al dito

Proverbi e detti del dialetto bassopolesano 1994

 

Gianni Sparapan

Tegnerse al naturale

 

Cleto Corrain

Ricordi di folclore palesano 1977

(Seconda edizione 1997)

 

Antonio Cornoldi

Ande, bali e cante del Veneto 1968

(Prima ristampa 2002)

 Canti, orazioni, villotte, ballate, canti sociali e politici, danze con coreografie costituiscono il patrimonio culturale di inestimabile valore per la civiltà Veneta raccolti dal Cornoldi e ora riproposti accompagnati da un CD interpretato dal  Gruppo folcloristico polesano “Ande, cante e bali

 

 

 

Gruppo folcloristico polesano

Ande, Cante e Bali

Località Cà Venezze, 422

S. Martino di Venezze, Tel.0426-40313

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni:

ASSOCIAZIONE CULTURALE MINELLIANA

Rovigo – c/o Museo dei Grandi Fiumi -

Tel e fax 0425.23403

Per la divulgazione della storia, dell’arte e della cultura del Polesine

 

 

 

                                                                                                                   

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