FURLANA
|
E' una danza popolare di corteggiamento. Anche se il tema è senza dubbio furl, da furlano, è stata chiamata di volta in volta FORLANA, FRULLANA, FRIULANA. Ritmo binario: 6/8 o 6/4 o 3/4. |
|
|
Tracce di questo ballo si trovano a partire dal XVI secolo. Nel XVIII secolo si diffuse nella musica d'arte. Infatti molti compositori dell'ambito "colto" inserirono la furlana nelle loro opere. Tra questi si ricordano Ravel, Bach, Couperin, Rameau. Dato il suo andamento vivace e per via dei ritmi puntati, è stata assimilata alla giga Gli studiosi sono concordi nell'individuare il Friuli come la sua regione d'origine. Secondo il Maestro Pietro Mormino si tratta di una danza veneziana al 100%, nata nei "campieli" della città lagunare. "Dai quartieri suburbani, però, la furlana, che aveva caratteristiche di grazia e di straordinaria vivacità, riuscì a passare nei salotti, in quegli aristocratici saloni veneziani... dove tutto era compitezza e misura, equilibrio e freddezza. Eppure vi trovò lieta accoglienza. Gentiluomini e dame accolsero con entusiasmo quel ballo che portava un rianimatore soffio di freschezza fra le compunte e rigide decrepitezze dei balli aristocratici". (Pietro Mormino - Piero Di liberto, Codice della danza e del ballo, Palermo, Domino editore, 1955).
La furlana era ballata in tondo, a gruppi di due o quattro persone. I ballerini avevano le mani intrecciate sopra la testa ed alternavano passi normali a salti di media lunghezza. Il vero successo di questa danza si ebbe proprio dopo che si nobilitò, grazie alla adozione da parte dell'aristocrazia veneziana. Questa danza si è ballata fino alla prima guerra mondiale ma ha subito, nel corso del tempo, modifiche, aggiustamenti e cambiamenti di tipo coreografico .
|
torna a: Balli
della tradizione popolare