"Done ... xe qua' el Torototela"

 

(* ) Di solito i Torototela provenivano dai paesi vicini, altri dalle province limitrofe ma tutti dicevano di provenire da Vicenza (perchè?). Di sicuro si sa che tra loro avevano fatto un accordo comune per non farsi concorrenza: ciascuno sapeva i propri periodi e i paesi.

Tutti iniziavano col Saluto del Torototela, dopo di che proseguivano con il loro repertorio accompagnandosi con un monocordo rudimentale detto torototela.

      << Esso si componeva di un bastone ricurvo tra le cui estremità veniva tesa una corda (se grande) ... con la cassa di risonanza formata da una zucca vinaria (nel Polesine detta "zzucca violina") incastrata a guisa di ponticello tra le corde e il bastone (*)>>.

Nella zona della Bassa Padovana talvolta il Torototela, al posto della zucca, aveva le mandibole

 

  Interessante la testimonianza di Pio Mazzucchi sul personaggio del Torototela rilasciata circa 50 anni fa.

      <<Una specie di trovatore. Non ha maschera e non è camuffato in nessuna maniera. Veste come tutti gli uomini; soltanto porta due profonde bisaccie che gli scendono sulle spalle, e tiene in mano uno strumento musicale ... e si presenta  baldo alla porta di casa: si pianta su due piedi ...brandisce l'archetto e soffrega forte le corde...suoni scomposti confusi, sibilanti o scroscianti che graffiano maledettamente l'udito e vi fanno sbellicare dalle risa>>.(*)

 

Il termine TOROTOTELA può indicare:

  1. il nome di un cantastorie;
  2. la filastrocca intonata dal medesimo;
  3. lo strumento musicale che usava per accompagnare il canto.
 

(*)da Ande, bali e canti del Veneto, A. Cornoldi, ED. Minelliana Rovigo, 2002

 

 

 

torna a:

la musica dei nostri nonni

tradizioni popolari

home page